NEL GIORNO DEL COMPLEANNO, SI APRONO LE PORTE DELLA CASA DEL BARONE FRANCHETTI: OLTRE 200 PERSONE PER FESTEGGIARLO

NEL GIORNO DEL COMPLEANNO, SI APRONO LE PORTE DELLA CASA DEL BARONE FRANCHETTI: OLTRE 200 PERSONE PER FESTEGGIARLO

Nel giorno del compleanno, si aprono le porte della casa di famiglia di Leopoldo Franchetti. Oltre 200 persone hanno partecipato alla visita notturna di Villa Montesca, promossa dalla Fondazione Hallgarten-Franchetti con la collaborazione di Regione Umbria e Comune di Città di Castello.
Leopoldo Franchetti infatti nacque a Livorno il 31 maggio 1847 e l’iniziativa, nell’ambito del Centenario franchettiano era finalizzata a far conoscere da vicino gli ambienti quotidiani dei baroni e il valore culturale oltre che artistico ad esempio della biblioteca di recente recuperata. Introdotti dal direttore della Fondazione Fabrizio Boldrini, i visitatori si sono soffermanti sui luoghi simbolo della Villa (salone, biblioteca storica, studiolo del barone, sala da tè) dove gli studenti del Liceo Plinio il Giovane hanno fornito indicazioni e riferimenti storici, ed hanno concluso il percorso nella torretta per ammirare dall’alto il cento storico tifernate ed il suo skyline notturno.
“Piena soddisfazione per la modalità inedita proposta che ha permesso a tanti tifernati di conoscere la storia dei baroni ed apprezzare le caratteristiche della Villa” è stata espressa da Angelo Capecci, Presidente della Fondazione Hallgarten-Franchetti, che ha anche sottolineato “La mission della Fondazione tesa a valorizzare l’eredità materiale ed immateriale del lascito Franchetti, potrebbe trovare ulteriore impulso da una disponibilità generale del complesso”.
“Nell’economia del Centenario, la divulgazione dei luoghi e della vita l’interesse diffuso verso la vita di queste due figure di filantropi così importanti per la nostra città” commenta Michele Bettarelli, vicesindaco e assessore alla Cultura. “Nei prossimi mesi saranno sviluppate iniziative tese ad approfondire le molteplici direzioni e i diversi contesti in cui la loro vivace attività a favore dei tifernati si diresse. Anche questo è un nobile modo per onorare lascito e centenario”.